Verso i Principi direttivi su : estrema povertà e Diritti Umani
Refuser la misère

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo è stata firmata da tutti gli Stati membri dell’ONU nel 1948. Eppure, dopo più di 60 anni, i diritti dell’ uomo restano una promessa vana per le persone che vivono nel (…)

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo è stata firmata da tutti gli Stati membri dell’ONU nel 1948. Eppure, dopo più di 60 anni, i diritti dell’uomo restano una promessa vana per le persone che vivono nell’estrema povertà in tutto il mondo – tanto nei paesi sviluppati quanto nei paesi in via di sviluppo. Di una popolazione mondiale di circa 7 miliardi di persone, più di un  miliardo vive nella miseria. In seguito alla crisi finanziaria, molte più persone si sono ritrovate nella povertà più estrema.

Il Consiglio dell’ONU per i Diritti dell’Uomo lavora all’ elaborazione dei Principi direttivi sull’estrema povertà ed i diritti dell’ uomo. Il processo è cominciato nel 1987 quando Joseph Wresinski – fondatore dell’ATD Quart Monde – è giunto presso la Commissione dei Diritti dell’Uomo dell’ONU (oggi Consiglio dell’ONU per i Diritti dell’Uomo), a Ginevra, in Svizzera. Da questo momento, ATD Quart Monde ha lavorato in collaborazione con altri affinché tali principi fossero formulati e adottati. Dopo diverse consultazioni con persone che vivono nell’estrema povertà in tutto il mondo, un gruppo di esperti dei Diritti dell’Uomo presso l’ONU, ha redatto nel 2006 un documento intitolato Progetto di principi direttivi su «  L’extrême pauvreté et les droits de l’homme : les droits des pauvres ». (L’estrema povertà e i diritti dell’uomo: i diritti dei poveri)

Ne è seguita una lunga serie di commenti da parte dei governi, delle agenzie internazionali e delle organizzazioni della società civile, comprese le consultazioni di persone che vivono nella povertà, aiutate da ATD Quart Monde in Francia, Polonia, Peru, Senegal e in Thailandia. I punti di vista delle persone che vivono nella povertà sono stati presentati nel rapporto  «  La dignité face à l’extrême pauvreté ». ( La dignità faccia  a faccia con l’estrema povertà)

Le principali conclusioni a cui si è giunti attraverso il processo di consultazione sono state: rendere più operativo il Progetto di principi direttivi e concentrarsi in maniera più chiara sugli ostacoli e sulle sfide concrete che toccano le persone che vivono nell’estrema povertà. Nel 2009, il Consiglio per i Diritti dell’Uomo ha chiesto a Magdalena Sepulveda – esperta indipendente sull’estrema povertà – di sottoporre le sue raccomandazioni su come migliorare il Progetto di principi direttivi.

A fronte dei contributi degli esperti in diritti umani e di ONG, compresa ATD Quart Monde, una versione preliminare annotata dei principi direttivi è stata presentata nel Rapport des experts indépendants (Rapporto degli esperti indipendenti) ed accolta dal Consiglio dei Diritti dell’Uomo a settembre 2010 (vedere la risoluzione A/HRC/15/L.25). Nella risoluzione, il Consiglio ha chiesto che consultazioni addizionali fossero proseguite nel 2011 in vista della presentazione di una versione finale dei Principi direttivi al Consiglio, che potrebbe essere adottata nel 2012.

Perché é necessario il Progetto di principi direttivi ?

Il Progetto di principi direttivi stabilisce le azioni che devono essere intraprese da tutti gli attori – i governi, il settore privato, la società civile e la comunità internazionale – al fine di assicurare che le persone che vivono nell’estrema povertà possano beneficiare di tutti i loro diritti. Il Progetto è fondato sull’indivisibilità e sull’efficacia dei diritti dell’uomo, sulla partecipazione dei più poveri e dei più esclusi dalle decisioni che regolano le loro vite. L’adozione dei principi direttivi sarà un grande passo in avanti nella lotta per lo sradicamento della povertà nella misura in cui:

  • Essi riconosceranno l’estrema povertà e l’ esclusione sociale  come una violazione della dignità umana;
  • Essi riconosceranno il principio di un’attenzione prioritaria nei confronti dei più poveri e dei più esclusi;
  • Essi forniranno la base delle soluzioni all’estrema povertà a lungo termine;
  • Essi definiranno in modo chiaro le responsabilità di quanti si siano assunti l’incarico del rispetto dei diritti dell’uomo;
  • Essi forniranno un punto comune da cui partire per l’azione di tutte le parti implicate;tale punto si baserà sulle realtà delle situazioni delle persone che vivono nella estrema povertà.

Come sostenere l’adozione del Progetto di principi direttivi ?

  • Fate pressione sul vostro governo al fine di rendere prioritario il Progetto di principi direttivi e di contribuire alla loro finalizzazione ed alla loro adozione, incoraggiando a sostenere il processo di consultazione dell’ Alto Commissario per i Diritti dell'Uomo. Possono essere inviati pareri e commenti in risposta al questionnaire (questionario) all’ indirizzo e-mail:registry [at] ohchr [dot] org , prima del 1 giungo 2011.
  • Seguite lo sviluppo del Progetto verificando regolarmente  les sites web du Bureau du Haut Commissaire pour les Droits de l’Homme (le liste web dell’Alto Commissario per i Diritti dell’Uomo) ed incoraggiate le organizzazioni che lavorano con persone che vivono nell’estrema povertà a partecipare alla consultazione;
  • Mettete in linea articoli sul Progetto sul vostro sito web, o pubblicateli nella vostra newsletters.

Per avere più informazioni, contattate la delegazione di ATD Quart Monde presso l’ONU a Ginevra

Per consultare il "Rapporto dell’esperta indipendente sulla problematica dei diritti dell’ uomo e dell’ estrema povertà, Magdalena Sepúlveda Carmona, sul progetto dei principi direttivi sull’ estrema povertà ed i diritti dell’ uomo,  cliccare qui