Ogni comportamento, ogni gesto, ha la sua importanza per combattere la miseria e l'esclusione. Esistono diversi modi di agire, qualunque siano le nostre competenze e disponibilità. Questi messaggi, queste testimonianze, sono tanto l'espressione di un impegno personale quanto di uno collettivo. Non esitate ad apportare il vostro contributo.

Le testimonianze sono pubblicate sotto la responsabilità dei loro autori. Verranno pubblicate solo se rispettano nella forma e nel contenuto lo spirito della giornata, cosi come viene definito nella Plateforme pour le 17 octobre.

Testimonianze
Italia

Dichiarazione del Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Nel ventiseiesimo anniversario della Giornata delle Nazioni Unite dedicata alla lotta alla povertà, desidero esprimere il mio apprezzamento a coloro che si battono per liberare il mondo da una piaga inaccettabile per il nostro tempo, ancora contrassegnato da squilibri planetari.

Gli impegni assunti con la Dichiarazione del Millennio, e il rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel settembre 2015, hanno portato alcuni significativi miglioramenti nella vita di milioni di persone. 

La povertà globale continua a decrescere; sempre più individui si sono visti garantire l'accesso a fonti d'acqua; un maggior numero di bambini frequenta le scuole primarie; infine una serie di investimenti mirati alla lotta contro la malaria, l'aids e la tubercolosi hanno salvato migliaia di uomini e donne.  Tutto questo lascia, tuttavia, inalterata la dimensione di una sfida che riguarda lo stesso destino futuro dell'umanità, con nuove e vecchie piaghe che si affacciano.

E' indispensabile, in questo senso, che ciascun Paese raddoppi i propri sforzi per porre fine alla malnutrizione, all'emarginazione sociale, alla malattia, contribuendo a dare migliori prospettive a quanti sono più esposti alle epidemie e alle calamità, agli effetti del cambiamento climatico, ai più deboli, alle donne e ai bambini.

Nella stessa Europa le disuguaglianze si sono approfondite e la forbice sociale si è ampliata.  In Italia sia i casi di povertà assoluta, sia i casi di povertà relativa sono aumentati.

Per questo è indispensabile, a tutti i livelli, continuare con politiche di sostegno a quanti vivono in povertà o vi sono fortemente esposti. Gli interventi devono avere la capacità di tradursi in un investimento sulle persone, sulle loro abilità e la loro formazione, al fine di promuovere un percorso di crescita individuale e di evitare che la povertà si traduca in crescente marginalità sociale».

Roma, 17/10/2018

https://www.quirinale.it/elementi/18258

_*_*_*_*_*_*

The President of the Republic, Sergio Mattarella, has issued the following declaration:

"On the 26th anniversary of the United Nations international day for the eradication of poverty, I wish to express my appreciation to those who are striving to free the world from an unacceptable plague for our time, which is still marked by planetary imbalances.

The commitments made with the Millennium Declaration, and the respect for sustainable development goals approved by the UN Assembly in September 2015, have brought some significant improvements to the lives of millions of people.

Global poverty continues to decrease; more and more individuals have been given access to water sources; a greater number of children attend primary schools; lastly, a series of investments aimed at fighting malaria, aids and tuberculosis have saved thousands of men and women.

However, this does not alter the context of a challenge that concerns the future destiny of humanity, with plagues both old and new.

Thus, it is essential that every country intensify its efforts to end malnutrition, social exclusion and disease, contributing to give better prospects to those who are more exposed to epidemics and disasters, to the effects of climate change, to the weakest, to women and children.

Within Europe itself, inequalities have deepened and the social gap has widened.

In Italy, both cases of absolute poverty and cases of relative poverty have increased.

This is why it is essential, at all levels, to carry on with policies that support those who live in poverty or are greatly exposed to it. Interventions must be able to translate into an investment in people, their skills and their training, in order to promote individual growth and prevent poverty from resulting in increased social marginality”.

Roma, 17/10/2018

https://www.quirinale.it/elementi/18257

24/10/2018
Jean Tonglet - ATD QM Italia
International

Messaggio di Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale per l'eliminazione della povertà

ANGELUS Piazza San Pietro Domenica, 16 ottobre 2016 [Multimedia]

Al termine di questa celebrazione, desidero salutare cordialmente tutti voi, che da vari Paesi siete venuti per rendere omaggio ai nuovi Santi. Un deferente pensiero va in modo particolare alle Delegazioni ufficiali di Argentina, Spagna, Francia, Italia, Messico. L’esempio e l’intercessione di questi luminosi testimoni sostengano l’impegno di ciascuno nei rispettivi ambiti di lavoro e di servizio, per il bene della Chiesa e della comunità civile.

Domani ricorre la Giornata mondiale contro la povertà. Uniamo le nostre forze, morali ed economiche, per lottare insieme contro la povertà che degrada, offende e uccide tanti fratelli e sorelle, attuando politiche serie per le famiglie e per il lavoro.

Alla Vergine Maria affidiamo ogni nostra intenzione, specialmente la nostra insistente e accorata preghiera per la pace.

16/10/2016
PAPA FRANCESCO
International

AGIRE INSIEME PER LA DIGNITA’

                         

     GIORNATA MONDIALE DEL RIFIUTO DELLA MISERIA 17 OTTOBRE 2013:

                                     AGIRE INSIEME PER LA DIGNITA

Alcuni giorni fa , tentando di raggiungere l'Europa, parecchie centinaia di uomini, di donne, di bambini morivano annegati, vicino all'isola di Lampedusa . Fuggivano dalla fame, dalla sofferenza di non poter far vivere la loro famiglia, dall'impossibilità di poter garantire una scuola. Cercavano la vita, con la speranza come solo bagaglio.

I salvatori, ma anche i marinai e tutti gli abitanti dell'isola che sono andati in loro soccorso, sono rimasti sconvolti: molti bambini deceduti che sono stati ritrovati portavano delle scarpe nuove. I loro genitori avevano voluto che viaggiassero belli e degni, pronti per un mondo dove l'avvenire sembrava aperto, dove pensavano essere accolti con il meglio di sé stessi.

Ieri, nella regione parigina, tutto un gruppo di famiglie provenienti dall'Europa dell'est è stato espulso dal luogo dove aveva trovato rifugio ed installato i propri beni di fortuna. Anche queste famiglie erano fuggite dalla miseria, ed eccole di nuovo cacciate, spinte ad un disperato vagabondaggio. Ad alcune centinaia di metri di distanza altre famiglie sanno che devono lasciare i loro alloggi vetusti e destinati alla demolizione

Esse non hanno ad oggi nessuna parte dove andare. E questo perché sono troppo povere e nessuno vuol saperne di loro e perché la città cerca di mandarli “altrove" Ma quale altrove? Quanti milioni di persone sono maltrattate così, sbalzate senza tregua, considerate come di troppo in questo mondo, mentre non smettono di battersi per vivere dignitosamente, educare i propri bambini, restare solidali ai loro vicini?

Al cuore dell'immensa catastrofe umana che è la miseria, si eleva una chiamata che diventa ancora più pressante oggi: sempre di più le persone hanno consapevolezza della necessità di costruire un mondo nuovo, più giusto e rispettoso di ciascuno.

Ma con chi andremo a costruirlo?

Andremo a costruirlo con queste famiglie cacciate da ogni dove, ma che hanno tuttavia il diritto di abitare la terra? Con i genitori che vivono nei quartieri abbandonati, che non possono trovare il sonno tanto è grande l’ inquietudine per i loro bambini? Come Doña Maria dell'America Latine che piange di angoscia perché sua figlia di 16 anni è partita senza lasciare notizie, e che ci dice: " Ho sempre fatto tutto per proteggere i mie bambini dalla fame, ma ciò non basta. I nostri sforzi, da soli, non sono sufficienti. "

Andremo a costruirlo con i giovani che vedono il loro mondo ridursi, senza nessuna prospettiva e che soffrono per non poter offrire il loro punto di vista e la loro capacità di innovare? In parecchi luoghi del mondo, là dove la vita è particolarmente difficile a causa della mancanza di tutto e talvolta della violenza dei conflitti armati, li vediamo andare incontro ai bambini, con i libri, offrendo il meglio di loro stessi, condividendo il proprio scibile, creando l'amicizia.

Andremo a costruirlo con tutte le persone che i sistemi economici condannano ad uno stato di disoccupazione cronica, agli impieghi precari, alle condizioni di lavoro distruttrici ed umilianti, e che si consumano nell’ inventare giorno per giorno delle soluzioni per fare vivere la loro famiglia e prendere in mano il contesto in cui vivono?

In questo 17 ottobre, Giornata mondiale del rifiuto della Miseria, riaffermiamo con forza che è con gli adulti, i giovani, i bambini che resistono giorno dopo giorno alla violenza della grande povertà, che oggi noi camminiamo, convinti che è con essi, che potremo realizzare l'aspirazione più profonda della nostra umanità: vivere in pace perché ciascuno è riconosciuto nella sua dignità.

Uniremo i nostri sforzi per unire a noi tutti coloro che sono ancora sconosciuti, affinché il loro coraggio, le loro speranze, le loro esperienze siano riconosciute ed essi possano con la loro intelligenza partecipare pienamente allo sviluppo di un vivere insieme dove ciascuno cresca in umanità.

Uniremo i nostri sforzi per continuare a condividere i nostri saperi, tra tutti e senza eccezione, e fare crescere una scuola che si isserà all'altezza dell'intelligenza di tutti i bambini e della loro capacità di creare l'amicizia.

Uniremo i nostri sforzi per contribuire alla costruzione di un'economia rispettosa delle persone e della Terra, un'economia che valorizzi le iniziative e la capacità di innovare di ciascuno e permetta che tutti possano accedere alle sicurezze necessarie per la propria vita per quella della sua famiglia. Un'economia in grado di proteggere le risorse limitate del nostro pianeta e la sua biodiversità che incoraggerà la condivisione, la solidarietà e la cooperazione.

Uniremo i nostri sforzi per sviluppare degli spazi di incontro e gli strumenti per comunicare con tutti al fine di sostenere gli impegni umani e le correnti di solidarietà, sempre più numerosi, che fanno già muovere il mondo.

ISABELLE PYPAERT PERRIN

DELEGATA GENERALE

Movimento Internazionale ATD Quarto Mondo

16/10/2013
Isabelle Perrin
International

Messaggio del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon

Giornata mondiale del rifiuto della miseria 2013

Messaggio del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon

Celebriamo quest’anno la Giornata internazionale per l'eliminazione della povertà proprio quando la comunità internazionale si fissa una doppia meta: raddoppiare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi del Millennio per lo sviluppo, e stabilire la nuova serie di obiettivi che guiderà la nostra azione una volta raggiunta la scadenza del 2015. La priorità di questo programma per il dopo-2015 deve essere l'eliminazione della povertà, e il suo principio fondamentale deve essere lo sviluppo sostenibile. Infatti, solo impegnando il mondo sulla via dello sviluppo sostenibile sarà possibile rendere irreversibile l'eliminazione della miseria.

Il compito che ora ci spetta è considerevole. Mentre il livello della povertà si è abbassato sostanzialmente, i progressi sono stati disuguali. Il fatto che siamo riusciti in modo spettacolare a dimezzare la povertà non deve fare dimenticare che più di 1,2 miliardo di persone nel mondo vivono ancora in estrema povertà. A troppe persone, soprattutto a donne e ragazze, viene tuttora negato l'accesso a cure di salute e a servizi di risanamento adeguati, a un'educazione di qualità e a un alloggio decente. Troppi giovani rimangono senza lavoro e non hanno nemmeno le competenze che il mercato richiede. Le disuguaglianze crescenti in numerosi paesi, che siano ricchi o poveri, accentuano l'esclusione dalle sfere economiche, sociali e politiche, e sappiamo benissimo che sono i più poveri a subire più duramente le conseguenze del cambiamento climatico e della perdita della biodiversità. Tutto questo evidenzia la necessità d’istituzioni forti e pronte a rispondere.

Dobbiamo fare sempre di più per ascoltare quelli la cui voce spesso non viene udita, e per agire in favore di chi vive nella povertà, e in particolare, tra questi, gli indigeni, le persone anziane, i disabili, i disimpegnati, i migranti e le minoranze. Dobbiamo sostenerli nella loro lotta per sfuggire dalla povertà e per costruirsi una vita migliore, per loro stessi e per le loro famiglie.

Affinché l'avvenire che desideriamo per tutti diventi una realtà, dobbiamo ascoltare l’appello degli emarginati, e ci dobbiamo rispondere. È proprio quello che l'Onu ha fatto quest’ultimo anno, impegnandosi per prima in un dibattito mondiale senza precedenti su quel mondo che tutti vogliono. Questo dialogo si deve proseguire, e deve portare all'inclusione attiva ed efficace di chi vive nella povertà, mentre tracciamo la rotta per mettere fine alla povertà dovunque sia.

Insieme, possiamo costruire un mondo duraturo di prosperità e di pace, di giustizia e di equità - una vita dignitosa per tutti.

(traduzione ATD Quarto Mondo Italia-non ufficiale )

16/10/2013
M. Ban Ki-Moon
Vaticano

17 ottobre 2012: messaggio di Sua Santità Benedetto XVI

Saluto gli esponenti del Movimento Agire Tutti per la Dignità del Quarto Mondo, qui convenuti in occasione dell’odierna Giornata Mondiale del Rifiuto della miseria, indetta dalle Nazioni Unite e li incoraggio nel loro impegno per preservare la dignità e i diritti di quanti sono condannati a subire il flagello della miseria, contro il quale l’Umanità deve lottare senza sosta.

Benedetto XVI, nel corso dell'Udienza Generale del 17 ottobre 2012, Piazza San Pietro.

18/10/2012
ATD Quarto Mondo Italia